La riabilitazione
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Le spese irrazionali della riabilitazione siciliana
(di Salvatore Crispi*) Solo se il sistema della riabilitazione in Sicilia diventerà più agile e operativamente più equo - secondo quanto stabilito dal Piano Triennale a favore delle Persone con Disabilità nella Regione - si potranno evitare situazioni-limite come quella riguardante l'associazione che la scorsa settimana, a Palermo, ha fatto svolgere per protesta gli esercizi riabilitativi alle persone con disabilità sul marciapiede di fronte all'Assessorato Regionale alla Sanità. Al momento, purtroppo, parlano le cifre di spesa del 2008 che suscitano quanto meno una serie di perplessità (continua...)
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Un'efficace risposta alla crescente domanda di assistenza riabilitativa
È quella fornita da un anno a questa parte dal Centro di Riabilitazione Ospedaliera Intensiva dell’Istituto Santo Stefano - con sede presso la Casa di Cura San Giuseppe di Ascoli Piceno - struttura rivolta a persone con disabilità conseguenti a patologie sia ortopediche che neurologiche in fase post-acuta. I percorsi riabilitativi sono variamente articolati e specificamente dedicati all’aspetto motorio, nonché, ove necessario, all’aspetto neuropsicologico-cognitivo e logopedico, nel tentativo di arrivare al recupero della massima autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana. Ed è in fase di perfezionamento anche la collaborazione con lo Sportello Informa Handicap, gestito dall'Associazione La Meridiana, per la presa in carico dei pazienti nella fase di dimissione (continua...)
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Genitori ed esperti devono lavorare insieme. E attenzione ai ciarlatani!
(di Carlo Hanau*) Cerebrolesioni e sindromi dello spettro autistico sono senz’altro campi diversi, ma vi sono numerosi ciarlatani - con o senza laurea in medicina - che propongono le medesime pratiche per gli uni e per gli altri, oltre che per numerose altre malattie inguaribili e difficilmente curabili. Bisogna difendersene ed evitare che le persone cadano in questi tranelli. Il tutto nella consapevolezza anche che - su un altro versante - oggi si può dire a ragion veduta che genitori ed esperti possono finalmente unirsi per fare ricerche scientifiche serie sulla diagnosi eziologica delle sindromi e sugli interventi psicopedagogici e biomedici (continua...)
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Discuto, quindi imparo
(di Giorgio Genta*) Bene che il bambino cerebroleso - e quello con disabilità in genere - sia al centro di nuovi studi e tuttavia, oltre alla ricerca, occorre promuovere anche un cambiamento culturale che permetta ai genitori di disporre delle informazioni necessarie per poter effettuare le scelte in modo sereno e consapevole. Aggiungiamo un altro tassello al dibattito sempre vivace e proficuo, riguardante gli approcci riabilitativi alle cerebrolesioni dell'età evolutiva (continua...)
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Non tutte le metodiche sono ascientifiche
(di Carlo Hanau*) Ad esempio, il metodo ABA ("Analisi Applicata del Comportamento"), nel campo dell'autismo, si è sempre basato sull'analisi scientifica e pignola dei risultati, in modo intensivo e molto strutturato, tenendo sempre presente il bimbo nella sua interezza e ancor più nella sua prospettiva futura di diventare uomo. Lo sottolinea Carlo Hanau, in riferimento a un precedente intervento sulle metodiche riabilitative, pubblicato dal nostro sito (continua...)
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I nostri quattro aggettivi preferiti
(di Giorgio Genta*) Precoce, intensiva, completa, domiciliare: sono le parole che secondo la Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) devono contraddistinguere le caratteristiche della riabilitazione riguardante appunto le persone con cerebrolesione. Ed è bello, a distanza di molti anni da lunghe stagioni di polemiche, rileggerle oggi, più o meno immutate, anche in articoli che riferiscono di un recente convegno sul trattamento precoce della sindrome autistica (continua...)
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Proposte di miglioramento della riabilitazione siciliana
(di Francesco Marcellino*) Ve ne sono sia a breve termine - conducendo già a considerevoli benefìci rispetto alla domanda di salute dei cittadini - sia a medio-lungo termine, riscrivendo cioè le principali leggi regionali per il settore. Infatti, nonostante siano mutate le scienze mediche, le linee guida della riabilitazione e le norme nazionali sia nel settore sociale che in quello sanitario, il dettato legislativo siciliano degli anni Ottanta non è ancora stato aggiornato (continua...)
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Come risolvere in Sicilia la questione della riabilitazione
(di Salvatore Crispi*) I centri accreditati alla riabilitazione delle persone con disabilità nella Regione Sicilia svolgono servizi specifici, che guardano alla complessità della riabilitazione stessa, garantendo prestazioni di qualità in particolare alle persone con grave disabilità. Non possono quindi essere equiparati alle strutture in convenzionamento esterno - che trattano anche problemi di disabilità minima o temporanea - se non a scapito della situazione di persone che per questo potrebbero anche vedere peggiorata la propria disabilità. Il Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana chiede in tal senso risposte concrete alle istituzioni regionali (continua...)
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Progredisce e viene premiata la tecnologia riguardante nuove protesi
Una protesi per amputati di spalla che potrebbe consentire di raggiungere anche oggetti posti in alto e un algoritmo di intelligenza artificiale per un migliore controllo delle mani protesiche: sono due tra le più recenti realizzazioni del Centro Protesi INAIL, entrambe premiate a Cinisello Balsamo (Milano) dall'Associazione Italiana di Robotica e Automazione (SIRI) (continua...)
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L'organizzazione della riabilitazione neurologica in Sicilia
In Italia e nei paesi industrializzati l'ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità, la seconda di demenza e la terza di mortalità. Per quanto poi riguarda la Sicilia, si può dire che oggi solo il 13,8% degli abitanti dell'isola sessantacinquenni abbiano la possibilità di vivere "liberi da disabilità". Per affrontare questi problemi, serve una riabilitazione che inizi sin dall'instaurarsi del danno e prosegua nel tempo, all'insegna di un "sistema a rete" che utilizzi al meglio una serie di strumenti legislativi già disponibili. Di tutto ciò si parlerà il 9 maggio, nel corso di un convegno a Catania (continua...)
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