Approfondimenti
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È nelle nostre mani il domani di quei bimbi
(di Giuseppe Felaco*) Non si vuole accettare il fatto che la responsabilità dell’integrazione dell’alunno in situazione di handicap e dell’azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell'insegnante di sostegno, degli altri docenti di classe e della comunità scolastica nel suo insieme e che il cosiddetto "Progetto (o Piano) Educativo Individualizzato" (PEI) va usato in modo che l’alunno venga integrato con l’interazione nel contesto classe, anziché isolato in nome di uno sterile nozionismo. Solo così, infatti, la scuola può realmente diventare la "palestra privilegiata" della capacità di un bimbo con disabilità di relazionarsi con gli altri. Vale per la disabilità in generale e, nella fattispecie del presente testo, per i bambini con autismo o altri disturbi pervasivi dello sviluppo (continua...)
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Scuola e inclusione: un po' di dati e qualche proposta
(di Giovanni Mordente**) «Servono più risorse per la scuola, ma anche più qualità in termini di attività formative e impegno a produrre buoni risultati. Certo dipende dalle risorse, dagli ordinamenti, ma anche dagli insegnanti». Lo ha recentemente dichiarato il presidente della Repubblica Napolitano e prendendo spunto da quelle parole, con la presente analisi vengono esaminati una serie di dati, riguardanti il numero degli studenti, disabili e non, le risorse economiche e umane assegnate nelle varie zone d'Italia, arrivando a formulare una proposta che consenta di migliorare la situazione per tutti gli alunni (continua...)
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Sostegno: per chi suona la campana?
(di Francesco Marcellino*) Quanto è "corretta" la ricerca di equilibrio tra ragioni economiche, tra norme sull'organizzazione scolastica e diritto all'istruzione degli alunni con disabilità? Per quanto riguarda l'insegnamento di sostegno, la Sentenza di valore epocale, prodotta all'inizio di quest'anno dalla Corte Costituzionale, parla sin troppo chiaro e tuttavia il gravoso impegno di risorse economiche e il tentativo di "salvare annualmente e precariamente" il precariato scolastico conduce a una distorta applicazione pratica delle norme vigenti, rispetto a quello che è il senso e lo spirito della normativa nel suo complesso. Vediamone i motivi, grazie a questa dettagliata analisi, provando anche a capire per chi veramente "suonerà la campana" del sostegno... (continua...)
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A proposito di quei «furbetti del sostegno»
(di Evelina Chiocca*) Continua a far discutere l'articolo sull'insegnamento di sostegno pubblicato qualche giorno fa dal noto opinionista del «Corriere della Sera» Gian Antonio Stella, e ripreso anche dal nostro sito. «Il suo argomentare - dichiara Evelina Chiocca, presidente del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), rivolgendosi a Stella - pare più preoccupato alla ricerca della nota che può produrre indignazione e scalpore, piuttosto che indagare sui meccanismi reali che compromettono l'inclusione scolastica e il successo formativo degli alunni con disabilità». E risponde punto per punto a una serie di rilievi, prospettando un'Italia che in ambito di inclusione scolastica si trova letteralmente «davanti al bivio». Dura la conclusione: «L'etichetta che ci viene incollata ci sta ancor più relegando negli anfratti della scuola, con addosso il peso del processo inclusivo come nostra esclusiva pertinenza. Ci fanno intravedere come apprezzabile il ritorno delle classi differenziali o delle scuole speciali per ritornare nelle aule: ma, e qui sarà la differenza, saranno aule frequentate unicamente dalla parte più fragile della popolazione scolastica» (continua...)
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I «furbetti del sostegno» che truffano sui disabili
(di Gian Antonio Stella*) Ringraziamo un opinionista noto come Gian Antonio Stella - oltre che per avere esplicitamente citato il nostro sito - anche per averci autorizzato a riprendere un suo interessante commento, destinato a far discutere, pubblicato da «Corriere della Sera.it» e riguardante il recente dossier di «Tuttoscuola», secondo il quale i posti di insegnanti di sostegno in organico di diritto non verrebbero equamente distribuiti nelle varie zone del nostro Paese (continua...)
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Ribadito il diritto alle deroghe per il sostegno e per i collaboratori scolastici
(a cura di Salvatore Nocera*) Parla chiaro una Circolare Ministeriale di fine luglio, sia sulle deroghe delle ore di sostegno, sia su quelle dei collaboratori scolastici necessari agli alunni con disabilità. Ma sarà quanto mai necessario, come tutti gli anni, vigilare sull'applicazione concreta di quanto prodotto sulla carta (continua...)
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La differenza che passa tra uno spreco e un buon investimento
(di Maria Assunta Cobelli*) Un buon investimento, ad esempio, in un Paese che si definisce moderno, civile e democratico, sarebbe una scuola pubblica memore della preziosa eredità di figure come Maria Montessori e don Lorenzo Milani, capace di rispondere adeguatamente alle esigenze di tutti gli alunni e gli studenti, siano essi disabili, stranieri, nomadi, svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale, demotivati o, naturalmente, bravi e volonterosi. Ma purtroppo, in una società ove sta prevalendo l'idea del "me ne frego" e in un contesto politico-sociale in cui prevale una visione dello Stato meramente aziendalistica, si sta andando in tutt'altra direzione... (continua...)
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Il ritiro di quell'emendamento può diventare un punto di forza
(a cura di Salvatore Nocera*) Si parla di quell'emendamento alla Manovra Finanziaria che intendeva eliminare il limite di venti alunni in una classe ove ne fosse presente uno con disabilità. Ma una volta ritirata la proposta - grazie anche alle forti pressioni delle associazioni di persone con disabilità - e dopo le dichiarazioni dei senatori che l'avevano presentato, paradossalmente quel limite ne esce rafforzato e le famiglie potranno legittimamente pretenderne il rispetto o addirittura chiedere anche che si scenda al di sotto dei venti alunni (continua...)
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Le chiavi vincenti: lo sport è di tutti
(a cura di Barbara Pianca) Le quattro scuole vincitrici delle "Chiavi di Scuola 2009", il noto concorso organizzato dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), sulle buone prassi per l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, ci raccontano quali tra gli ingredienti dei loro progetti hanno fatto la differenza. Li presentiamo dunque in quattro successive interviste e questa volta incontriamo la scuola secondaria di secondo grado (le "superiori") e il suo progetto denominato "Lo sport è di tutti", che a Sassuolo (Modena) ha visto per protagonista un ragazzino con disabilità appassionato di nuoto e di tutti gli sport (continua...)
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Le chiavi vincenti: Caos Letterario
(a cura di Barbara Pianca) Le quattro scuole vincitrici delle "Chiavi di Scuola 2009", il noto concorso organizzato dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), sulle buone prassi per l'inclusione degli alunni con disabilità, ci raccontano quali tra gli ingredienti dei loro progetti abbiano fatto la differenza. Li presentiamo dunque in quattro successive interviste e questa volta incontriamo la scuola secondaria di primo grado (le scuole medie) e il progetto denominato "Caos Letterario... ovvero dietro uno scemo c'è sempre un villaggio", che a Cesena ha visto per protagonisti gli alunni di una classe coinvolti nella messa in scena di uno spettacolo teatrale (continua...)
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