Approfondimenti
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Quando i disabili consumano cultura in un angolo*
(di Maddalena Botta*) Pur con alcuni punti discutibili,una Proposta di Legge del 2003 ci sarebbe già e consentirebbe di aumentare il numero dei posti riservati alle persone con disabilità in caso di spettacoli o altri eventi culturali, uniformando inoltre le regole riguardanti il pagamento dei biglietti. E tuttavia si tratta appunto di un Progetto di Legge che da ben sei anni giace nei "polverosi meandri" di Montecitorio. Quando se ne riparlerà? (continua...)
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Non si affronta così il problema delle barriere sensoriali e percettive
(di Marco Gerometta*) Perché utilizzare soldi per sistemi che lungi dal risolvere i problemi di mobilità delle persone non vedenti sono invece disagevoli, costosi, richiedono una continua manutenzione e vanno contro il concetto di utilizzo universale? Se lo chiede un rappresentante dell'Associazione Disabili Visivi (ADV), rispetto al sistema informativo a raggi infrarossi adottato dalla Regione Friuli Venezia Giulia negli edifici di pubblica utilità o sui mezzi di trasporto pubblico. Le nostre pagine sono naturalmente aperte ad ogni motivata replica alle posizioni espresse (continua...)
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«Caccia al tesoro» (l'accessibilità) nel centro di Bari*
(di Michele Pacciano) A Bari il nuovo tratto di metropolitana recentemente inaugurato corre a singhiozzo per le persone con disabilità: per prenderlo, infatti, devi essere "Indiana Jones", con tanto di mappa, soprattutto nel centro cittadino e per espressa ammissione della direzione aziendale, la situazione non sembra destinata a cambiare tanto presto. Il reportage di un'avventura tra le barriere, mentre la FISH della Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) chiede e ottiene un incontro a breve con gli amministratori locali e i progettisti, per discutere della questione (continua...)
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Il bagno per disabili ha compiuto trent'anni, ma...
(di Rodolfo Di Martino*) A tutt'oggi il "bagno per disabili" - così come definito dalla legislazione - è un apparato pesantemente discriminante, che non tiene né conto della condivisione degli stessi ambienti con altre persone, né delle esigenze pratiche, emozionali, affettive ed estetiche degli utilizzatori. Le riflessioni di un designer che auspica un'epoca nuova, in cui il mondo della progettazione, l'industria delle forniture e le strutture ricettive come gli alberghi si muovano in modo concorde verso una diversa concezione che veda nascere il bagno per tutti senza discriminazioni (continua...)
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Ponte di Calatrava: il grande rattoppo
(a cura di Barbara Pianca) «Quel ponte è solo un rattoppo che tenta di coprire lo strappo della discriminazione»: lo dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), a proposito del quarto ponte sul Canal Grande di Venezia, progettato da Santiago Calatrava e denominato "Ponte della Costituzione", aperto in sordina durante il mese di settembre e tuttora inaccessibile. Nelle prime settimane del suo utilizzo pubblico, poi, esso ha rivelato di essere un'opera pericolosa anche in termini di sicurezza. E intanto la questione “ovovia” sta diventando “bollente”... (continua...)
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Quando i veneziani non sono all'altezza della città
(di Roberto D'Agostino*) Un'altra opinione destinata a far discutere molto - nell'ambito del dibattito sulla prossima apertura del cosiddetto "Ponte di Calatrava" a Venezia - è quella che qui presentiamo, riprendendola da un quotidiano locale. Degna di nota, in particolare, l'idea che la struttura non possa essere considerata un'opera pubblica, parere che affidiamo al giudizio dei lettori. Da parte nostra continuiamo a restare dell'idea che l'inaccessibilità di un'opera come questa, in una città costantemente "sotto agli occhi del mondo", come Venezia, sia una grande occasione perduta (continua...)
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Bagni per tutti? No, grazie
(di Giulio Nardone*) Il concetto di pari opportunità non coincide necessariamente con quello di egualitarismo, ovvero i problemi non si risolvono negando la diversità, ma cogliendo esattamente ciò che avvicina le persone con disabilità alle altre e ciò che le differenzia in concreto e che va preso in considerazione per apprestare le misure di volta in volta necessarie. Ed è quanto si dovrebbe ricordare anche per i servizi igienici dei locali pubblici... (continua...)
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L'accessibilità non si misura al metro quadro
(di Giulio Nardone*) Quando si parla di accessibilità degli spazi e degli edifici per i non vedenti e gli ipovedenti, è troppo spesso diffuso l'ingannevole convincimento che, una volta apprestato l'ausilio - si tratti di uno strumento elettronico o della semplice pista tattile - le barriere percettive siano state automaticamente eliminate. Ma ciò non tiene conto da un lato dalle competenze di chi deve utilizzare quell'ausilio, dall'altro, dell'ambiente in cui il disabile si deve muovere. Ed è proprio ciò che sta per succedere nel centro storico di Bari... (continua...)
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Quando una spiaggia è veramente accessibile
(di Pietro V. Barbieri* e Giulio Nardone**) Si parla anche di «accessibilità per i disabili fino alla battigia» nel recente "Manuale di autodifesa del bagnante" pubblicato dai Verdi. Ma quando uno stabilimento balneare e una spiaggia sono realmente accessibili? C'è un documento recentemente realizzato dall'Associazione SiPuò e approvato dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che ne fissa i vari criteri (continua...)
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Quei contributi non vanno negati!*
(di Gerolamo Fontana**) Appare discriminatorio, nei confronti delle persone con disabilità, il comportamento della Regione Lombardia che non ritiene più finanziabili gli interventi di rimozione delle barriere negli edifici privati costruiti dopo il 1989. Tutto ciò, infatti, va a danno di molte persone con disabilità residenti in abitazioni che, pur essendo state costruite in tempi recenti, presentano ancora situazioni di barriere. Sulla questione è stata anche recentemente depositata un'interrogazione parlamentare (continua...)
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